Come insegnare ai bambini a nuotare

Intorno ai cinque-sei anni, quando i piccoli di casa hanno già abbastanza confidenza con mare e piscina, insegnare ai bambini a nuotare è più facile di quanto si pensi.

Innanzitutto è doveroso lasciare a casa ansia e preoccupazioni.

Se i genitori iniziano a preoccuparsi ogni volta che il bambino tossisce ingerendo acqua – e lo farà – potrebbe diventare un’esperienza traumatica.

E non una di quelle leggere: alcuni adulti non nuotano perché rimangono scossi per tutta la vita!

Imparare a nuotare è come imparare ad andare in bicicletta. Si cade, ma ci si rialza e si continua.

Quindi, prima di tutto, coraggio per i genitori… e poi per i bambini!

Insegnare ai bambini a nuotare: le regole d’oro

La prima regola d’oro è questa: non forzare la mano.

Alcuni bambini sembrano pesciolini nati, altri amano stare in acqua fin quando questa tocca le ginocchia, poi preferiscono giocare sulla sabbia.

Ogni bambino ha i suoi tempi e non ha senso forzarli. Al massimo, se si percepisce la loro paura, si possono sì incoraggiare, per togliere ogni preoccupazione.

L’ideale sarebbe iniziare in piscina, dove l’assenza di onde rende tutto più facile.

Se è possibile, meglio scegliere una piscina per bambini o rimanere dove l’acqua è più bassa, e dove almeno il papà o la mamma toccano bene il fondo.

A questo punto, bisogna giocare a trattenere il respiro.

Renderlo una sfida, un gioco dove genitore e bambino sono complici, è il modo migliore per divertirlo.

Invitate il bambino a chiudere gli occhi e tappare il naso stringendo con le dita, e rimanete vicino a lui quando entrambi avrete la testa sott’acqua.

In questo frangente contate con lui. Prima cinque secondi, poi dieci, poi dodici… fino a quando non avrà preso confidenza con l’acqua.

Questa è la fase in cui più facilmente può ingoiare acqua. Non fatevi vedere allarmati: stategli vicino e rassicuratelo.

Una volta affrontato questo step, si può passare al galleggiare sulla superficie dell’acqua.

L’aiuto dei genitori è fondamentale in questa fase.

Reggete il bambino sott’acqua, poggiando le mani sulla sua schiena e invitandolo a rilassarsi.

Trasmettetegli la massima fiducia, in modo che i suoi muscoli possano davvero rilassarsi e possa galleggiare senza problemi.

In questo frangente possono tornare utili alcuni giochi acquatici come tavolette, galleggianti e giubbotti.

E’ comunque bene spiegare al bambino che questi oggetti servono per divertirsi e per migliorare i movimenti.

In fin dei conti, è un’esercitazione.

Lasciate ai bambini un’estate intera per imparare a nuotare con sicurezza, utilizzando questi consigli per fargli prendere confidenza con l’acqua.

Quando sarà pronto, potrà lasciare i braccioli e i salvagenti e nuotare con i suoi genitori.

Nel frattempo, visita la nostra sezione Giochi Estivi per trovare le piscinette, i braccioli e le tavolette per i tuoi bambini.

 

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